Top
 

Comunicati

Cisl FVG > Archivio informativo  > Comunicati  > Il Slp-Cisl Alto Friuli denuncia la chiusura degli uffici postali in montagna

Il Slp-Cisl Alto Friuli denuncia la chiusura degli uffici postali in montagna

Uffici postali chiusi in anticipo rispetto al normale orario. O chiusi l’intera giornata con un preavviso brevissimo. Capita sempre più spesso, in particolare in Carnia, nelle valli del Natisone e nei paesini delle valli del Torre. E così l’insofferenza dei sindacati nei confronti di Poste Italiane diventa sempre più forte.
«Ancora una volta – scrive in una nota Marcello Trinco, segretario provinciale della Cisl-Slp – dobbiamo denunciare le sconcertanti iniziative intraprese dalla Direzione della filiale di Udine di Poste Italiane di chiudere gli uffici postali, anche in località sede di Comune.
Contravvenendo infatti alla previsione normativa dei Decreti ministeriali di Gentiloni prima (nel 2007) e di Scajola nel 2008 che stabilivano una rimodulazione delle aperture giornaliere ed orarie degli uffici postali, fino a fissarne standard minimi per assicurare un’adeguata erogazione di servizi, Poste Italiane sta procedendo a chiusure selvagge di uffici o a limitazioni dell’orario di apertura degli stessi. Ciò provoca enormi disagi non solo alla popolazione, costretta a peregrinare da una località all’altra in cerca di un ufficio postale aperto, ma anche agli operatori che nelle Poste lavorano e che, ormai troppo spesso, non sanno in quale ufficio andranno a lavorare il giorno dopo e con quali orari di apertura al pubblico. Le motivazioni addotte dalla Direzione di filiale di Udine richiamano la necessità di razionalizzare a fini economici le strutture aziendali e di sottoporre il personale applicato a continui corsi di formazione, nonché alla necessità di smaltire le ferie accumulate».
«Su questa materia – conclude il segretario provinciale della Cisl-Slp – abbiamo già aperto un conflitto di lavoro che si discuterà il giorno 26 novembre prossimo sul tavolo regionale».