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Coordinamento Donne Fnp: “Maggiore attenzione ai bisogni delle anziane”

Intervento al Convegno Nazionale "Bisogni crescenti, tagli alle risorse – Le politiche Socio-Assistenziali della CISL e della FNP"

Oggi parliamo dei bisogni crescenti delle donne anziane e spesso sole. La povertà di questa categoria, ormai una costante in tutta la nostra Nazione, è in cima ai pensieri della FNP-CISL donne da molto tempo come ben sapete, ed è anche per noi del FVG il nemico da combattere con tutte le armi che sono in nostro possesso. Nella nostra regione, che è una delle regioni italiane con il più alto tasso di invecchiamento, il 25% della popolazione è sopra i 65 anni. Tra questa quasi il 70% è costituita da donne vedove o nubili che non possono dunque contare sull’aiuto del proprio coniuge in caso di necessità. Si tenga anche conto che il valore medio delle pensioni erogate dall’INPS in Friuli-Venezia Giulia è di 750 euro. Rispetto a questo valore medio le donne pensionate, che sono le più numerose, hanno un reddito inferiore di circa il 20 per cento.
Per questi motivi lo Stato che deve assumersi il fardello di alleviare questa situazione che colpisce la popolazione più inerme ed indifesa. Tutto ha inizio con la idea della donna come regina del focolare; è stato detto e ridetto da tutti. Le donne nate sia prima della seconda guerra mondiale o subito dopo, sono cresciute nella certezza che il loro ruolo fosse limitato dalla maternità e dedicato alla cura della famiglia. Da qui anche un mercato del lavoro che ha sfavorito l’ingresso attivo delle donne: poche ancora che lavorano e con retribuzioni più basse. Questo popolo di donne sopravvive ora, come abbiamo visto, con la pensione di reversibilità quasi sempre bassa e inadeguata. Ciò che vuole l’Europa, eliminare tali pensioni, per noi Italiani potrà essere fatto solo quando non vi sarà più questa categoria di donne che si sono dedicate solamente alla famiglia. Solo negli ultimi 40 anni si è avuto un risveglio e una nuova dimensione della realtà femminile. Però non bisogna dimenticarsi di chi ci ha preceduto ed allevato. Dobbiamo prendercene cura, esigendo delle pensioni più adeguate al caro vita con detassazione per quei redditi bassi. Altro punto fondamentale è quello dell’assistenza socio sanitaria che va garantita ad ogni singolo cittadino con l’obiettivo di far permanere le persone nel proprio contesto di vita. Quindi potenziare, privilegiare e migliorare l’assistenza domiciliare al fine di procrastinare il più tardi possibile il ricovero nelle strutture residenziali, che molte volte non sono fruibili per gli alti costi delle rette.
Intanto la paura della povertà fa si che i nostri figli tendano a sposarsi sempre più tardi. Ciò è dato principalmente dalle oggettive difficoltà ed insicurezze nel trovare un lavoro giustamente remunerato e non precario che permetta loro di vivere in modo decoroso. La nascita dei figli viene quindi in tutti i casi procrastinata, la vita media si allunga sempre più ed inevitabilmente si ha un salto generazionale la società invecchia è meno reattiva in un mondo che invece corre sempre più freneticamente. Non aiuta nel frattempo una situazione economica difficile e una politica indiscriminata dei tagli che, coma accade anche nella nostra Regione dove si sta discutendo in questi giorni la legge finanziaria, rischia di togliere risorse per il finanziamento delle politiche sanitarie e socio-assistenziali di sostegno alla parte più sfavorita della popolazione anziana e delle donne anziane in particolare. I metodi per aiutare gli anziani li conosciamo tutti e molto è stato scritto e detto in proposito. Bisogna trovare i fondi necessari a partire da una efficace lotta all’evasione fiscale, iniziando proprio dai Comuni, in cui è più facile vedere la discrepanza tra il tenore di vita tenuto e la dichiarazione dei redditi dei singoli e delle famiglie. Pertanto ritengo che noi come FNP si debba continuare con forza a seguire la strada intrapresa, continuando a difendere la categoria dei pensionati per impedire che diminuisca ancora il potere di acquisto della propria pensione mentre ci si trova con l’aumento nei prezzi di alimenti e beni primari necessari alla vita. Vi saluto portandovi i ringraziamenti di tutto il Coordinamento donne FNP-CISL del Friuli Venezia Giulia .”

Roma, 17 novembre 2010
La Coordinatrice Reg. Donne
Linda Di Giusto