Top
 

Comunicati

Cisl FVG > Archivio informativo  > Comunicati  > Burgo, si cerca la conferma del contratto

Burgo, si cerca la conferma del contratto

Dambrosi (Fistel Cisl): l’intesa sulla solidarietà ha funzionato, aspettiamo il rinnovo

Settimana calda per la Cartiera Burgo di San Giovanni di Duino: le parti sindacali si incontreranno domani all’Assindustria di Trieste la proprietà per andare a discutere il rinnovo del contratto di solidarietà, cui è demandato il mantenimento, anche per il 2011, dell’occupazione di circa 50 posti attualmente in esubero. La richiesta di una proroga dovrà infatti essere formalizzata al Ministero dal lavoro dai vertici aziendali, che però hanno posto sul piatto alcuni paletti: la riorganizzazione del settore manutentivo, la maggiore elasticità sulla durata dei turni di riposo e l’orario di accesso al servizio mensa. La trattativa è stata appena impostata ma, almeno secondo i rappresentanti dei lavoratori, la questione dovrà essere chiusa a metà dicembre, per consentire l’invio a Roma della pratica prima delle festività natalizie. Nel frattempo, a pendere come una spada di Damocle sulla testa dei 450 lavoratori complessivamente impiegati allo stabilimento di San Giovanni è anche l’annunciata chiu
sura, dopo due anni di fermo forzato, della linea 1, l’impianto più vetusto, chiamato familiarmente “Anna” dalle maestranze.
A ottobre i responsabili di Burgo group avevano espresso tale intenzione ai delegati sindacali. L’alternativa possibile al rinnovo del contratto di solidarietà, avviato a gennaio, è il ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Ma visti gli esiti positivi dell’anno è chiaro che le sigle puntano a una riconferma dell’intesa. Il contratto di solidarietà comporta la riduzione dell’orario di lavoro e della relativa retribuzione, prevedendo che la compensazione del salario decurtato, nella misura dell’80%, sia effettuata dall’Inps. «L’azienda – ha spiegato Flavio Dambrosi, segretario Fistel-Cisl –ha chiesto innanzitutto una riorganizzazione del settore delle manutenzioni, con una maggiore presenza di operai sulla fascia giornaliera anziché notturna».
La questione non è banale, perchè ha un’incidenza di diverse centinaia di euro sulle relative buste paghe: il lavoratore occupato su ciclo continuo gode infatti di un’indennità specifica e del trattamento economico relativo all’orario notturno. «Inoltre – ha proseguito il sindacalista – come avvenuto in passato la proprietà ha rinnovato la richiesta di porre il servizio mensa al di fuori delle ore di lavoro e di verificare la possibilità, in determinate condizioni, di accorciare i turni di riposo». A questo proposito una direttiva europea prevede che tra un turno e l’altro di impiego debbano trascorrere non meno di 11 ore, salvo deroghe dettate da accordi interni. Pare che in alcuni ambiti vi sia l’intenzione di ridurre il lasso a 9-10 ore. L’ipotesi, in passato, era stata cassata dai lavoratori. Da segnalare, infine, che domenica al Kinemax di Monfalcone ci sarà il San Nicolò dei figli dei dipendenti della Cartiera: l’amministrazione comunale consegnerà i pacchi dono ai bimbi e farà proiettare un cartoon.

(di Tiziana Carpinelli – da Il Piccolo di Trieste del 1 dicembre 2010)