MOBILITÀ, CONCILIAZIONE VITA-LAVORO E HOME OFFICE: LE NUOVE SFIDE DEL MERCATO DEL LAVORO TRA FVG E CARINZIA
Il 5 ottobre a Tarvisio il Consiglio Sindacale Interregionale Friuli Venezia Giulia – Carinzia festeggia i trent’anni di attività tra presente e futuro
Tra i settori più interessati dal transfrontalierato il manifatturiero ad alta intensità tecnologica, ricerca e sviluppo, e il comparto del turismo
Mobilità, conciliazione vita-lavoro e home office sono tra le principali sfide attuali del mercato del lavoro nel territorio tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia. Un territorio che negli anni ha visto una crescita costante di lavoratori transfrontalieri, specialmente delle zone montane del Friuli Venezia Giulia che si muovono verso la Carinzia, e che interessa in particolare i settori del manifatturiero ad alta intensità tecnologica, la ricerca e lo sviluppo e il comparto del turismo. Il quadro è stato tracciato oggi a Tarvisio, in occasione del trentennale del Consiglio Sindacale Interregionale Friuli Venezia Giulia-Carinzia, che riunisce i principali sindacati italiani del Friuli Venezia Giulia (CGIL, CISL e UIL) e della Carinzia (ÖGB).
Lo spostamento dal Friuli Venezia Giulia alla Carinzia, e viceversa, ed in particolare quello che interessa la tratta Udine-Villacco, risulta un nodo cruciale che impatta enormemente sulla vita dei lavoratori e anche sulla conciliazione vita-lavoro, che tra i lavoratori transfrontalieri di questo territorio è una questione tutt’altro che femminile. Infine, la gestione del home-office tra dipendenti italiani e colleghi austriaci rappresenta una delle nuove sfide richiamate dal lavoro transfrontaliero, all’interno del delicato equilibrio tra diritto del lavoro, sicurezza sociale e regimi fiscali dei due Paesi, e nella cornice dell’Accordo Quadro Europeo sullo smart working tranfrontaliero, sottoscritto anche da Italia e Austria.
Le sfide sono emerse nell’ambito dell’attività di monitoraggio transfrontaliero svolte da CSI FVG- Carinzia, che, si auspica, diventino oggetto di una contrattazione di III livello in un’ottica di integrazione dei mercati del lavoro tra le due zone di confine.
L’attività di monitoraggio del CSI ha infatti tra le sue finalità anche quella di di creare un vero e proprio osservatorio del mercato del lavoro transfrontaliero tra le due regioni confinanti, seguendo il percorso già avviato con il progetto EURADRIA sul versante italo-sloveno, che può far così diventare il Friuli Venezia Giulia un esempio virtuoso in Europa.
