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AL VIA DALLA BASE MILITARE DI AVIANO LA CAMPAGNA DI INCONTRI PROMOSSA DALLA CISL FVG NEI LUOGHI DI LAVORO

Tra l’ombra di shutdown USA e il boom dei “contratti pirata” in Friuli Venezia Giulia, la Cisl va in pressing: “Servono tutele certe”

La possibilità di nuovi shutdown del governo statunitense – l’ultimo scongiurato solo qualche giorno fa -, continua a preoccupare pesantemente gli oltre 700 lavoratori civili italiani della base militare di Aviano, già colpiti lo scorso anno dal blocco amministrativo determinato dai ritardi nell’approvazione della legge di bilancio USA. “L’ombra soprattutto del blocco degli stipendi pesa sulle nostre teste – spiega il referente della Fisascat Cisl Fvg presso la base militare, Roberto Del Savio – tanto che stiamo valutando la proposta di istituire un fondo di garanzia retributiva per i lavoratori civili italiani impiegati presso installazioni militari statunitensi nel nostro Paese: l’attuale tutela prevista, infatti, non è adeguata, non garantendo un meccanismo automatico e certo di continuità salariale”. Il tema, ripreso anche dal segretario nazionale della Cisl, Andrea Cuccello, è di quelli caldi, considerate – trapela dai diretti interessati – le attuali vicende del governo statunitense e dalle quali dipendono anche i civili italiani, che, laddove esistesse un fondo di garanzia retributiva, non vedrebbero a rischio la continuità dei propri stipendi.

Un tema che è stato anche al centro di un partecipatissimo incontro organizzato dalla Cisl di Pordenone e dalla Fisascat Cisl regionale, nell’ambito dell’avvio della campagna di iniziative promosse dalla Cisl Fvg all’interno dei luoghi di lavoro. Un battesimo tenuto nel territorio della destra tagliamento, storicamente – come richiamato anche dl coordinatore Dennis Giovanni Dalla Libera – luogo di partecipazione e sperimentazione sui temi del lavoro.

Monticco: “La contrattazione di secondo livello resti il nostro faro, anche sul tema salariale”

“Iniziamo oggi un lungo calendario di incontri che ci porterà ancora di più dentro le dinamiche e problematiche del lavoro: nei prossimi mesi saremo con i nostri organismi e categorie dentro i luoghi di lavoro, per entrare in contatto con la nostra base associativa e coglierne bisogni ed istanze, rafforzando la nostra capacità di ascolto reale” – spiega il segretario generale della Cisl Fvg, Alberto Monticco.

Il tema della vulnerabilità salariale non riguarda però solo la base militare. Durante un affollato incontro con oltre un centinaio di delegati, sono stati accesi i riflettori anche sul dumping contrattuale nel settore dei servizi, una vera e propria “piaga da estirpare”

Nel settore terziario, nei servizi, nel turismo – spiegano il segretario della Fisascat Cisl Fvg, Diego Marini, e la “sua” nazionale Giusy Sferruzza – assistiamo alla proliferazione dei contratti pirata siglati da organizzazioni di comodo per abbassare tutele e salari”. A confermarlo sono i dati dell’Ispettorato del Lavoro e i monitoraggi regionali. “In Friuli Venezia Giulia – incalza Marini – stimiamo che circa il 15-20% delle nuove assunzioni nel settore delle pulizie, del multiservizi e della vigilanza privata avvenga con contratti pirata. Va sottolineato con forza che un lavoratore del terziario sotto contratto pirata perde mediamente tra i 200 e i 400 euro lordi al mese rispetto al CCNL Confcommercio o Confesercenti. Questo significa meno contributi pensionistici e meno tutele in caso di malattia”. Il dumping non è un concetto astratto – è stato detto – e si annida spesso anche in un sistema appaltatorio che ancora oggi prevede clausole sociali ancora troppo deboli. “E’ chiaro – conclude Marini, ai suoi delegati, anche interno alla Base di Aviano – chiediamo un impegno forte affinché la rappresentanza sia misurata per legge. Solo chi ha i numeri deve poter firmare contratti esigibili (si veda tabella in fondo).

“E chiaro che anche di fronte ad un quadro del genere va promossa e praticata con ancora più determinazione la contrattazione di secondo livello, che oggi resta la risposta principale su tema salariale. Il welfare è importante, ma non è la contrattazione, che deve rimanere centrale”.

Tabella esemplificativa: comparazione tra contratti rappresentativi e pirata (settore Terziario)

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