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Cosa serve a Berlusconi per ricordarsi dell’opera dei Vigili del Fuoco?

Protesta dei Vigili del Fuoco. Anche in Friuli Venezia Giulia i Comandi risultano sguarniti. Vigili del Fuoco costretti a svolgere doppi turni di massacrante lavoro. A rischio la sicurezza degli operatori.
Dopo il terremoto dell’Aquila nell’ambito del quale sono ancora impegnati oltre mille uomini, la scorsa notte altre centinaia di Vigili del Fuoco sono intervenuti, anche dalle regioni limitrofe, per fronteggiare il gravissimo incidente ferroviario di Viareggio ed altri sono pronti a garantire la sicurezza di tipo nucleare biologica chimica e radiologica delle autorità presenti per il G8 sempre all’Aquila.

“Per garantire tutto ciò vengono sguarniti i Comandi in tutto il territorio italiano, anche personale della nostra regione e del Comando di Udine. Per garantire il servizio i Vigili del Fuoco sono costretti a subire doppi turni di massacrante lavoro che mettono a repentaglio la sicurezza di questi operatori” dichiarano il segretario FNS CISL Regionale Ivano Signor e il Segretario FNS CISL Territoriale di Udine Marco del Fabbro.

“Il Governo ha per i Vigili del Fuoco solo pacche sulle spalle , Maroni che conosce la gravità complessiva in cui versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco promette soluzioni e Berlusconi tace, effetto niente di niente” incalza Ivano Signor

“I Vigili del Fuoco come forma di protesta nei confronti del Governo per non aver adottato misure relative agli adeguamenti degli organici, mezzi ed attrezzature e riguardo l’indennità di soccorso dei Vigili del Fuoco, hanno tenuto un sit in presso Piazza Montecitorio nella Mattinata del 2 luglio” aggiungono i Segretari.

“I Vigili del Fuoco chiedono alla popolazione sostegno tramite la sottoscrizione di una cartolina rivolta al Presidente del Consiglio volta a rendere più responsabile e coerente l’azione dell’Esecutivo per adeguare il servizio di soccorso alle popolazioni, speriamo che almeno la voce dei cittadini che ci sono sempre molto vicini possa essere sentita dai nostri governanti” concludono i due Sindacalisti.

Udine, 3 luglio 2009