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AMAZZONIA, IL SINDACATO MONDIALE DEVE MOBILITARSI

“L’Amazzonia brucia. I popoli indigeni rischiano la sopravvivenza. Il riscaldamento climatico si aggrava. È inequivocabile intervenire con urgenza. Il sindacato mondiale deve mobilitarsi”. Lo dichiara in una nota, il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini.

Le diplomazie internazionali devono intervenire. Il Fondo verde dell’Accordo di Parigi deve essere operativo nell’immediato in soccorso dell’Amazzonia e dei popoli indigeni. È inequivocabile che il moltiplicarsi degli incendi nell’Amazzonia sono la conseguenza dell’aggressione dell’agrobusiness per avere terreni da destinare agli allevamenti e alle produzioni agricole oltre che allo sfruttamento dell’oro e degli altri minerali. Ma le ripercussioni sono micidiali per le popolazioni indigene e per il riscaldamento climatico. Bisogna creare e mettere in campo i “caschi verdi” dell’ONU (in difesa dell’ambiente) che intervengano nell’immediato ed una grande mobilitazione mondiale dei popoli e delle istituzioni. Ma bisogna anche rendere disponibile ed operativo il FONDO GREEN dell’Accordo di Parigi che è stato previsto anche per compensare il Brasile e i grandi Paesi dell’Indocina e dell’Indonesia per la protezione delle grandi riserve di ossigeno delle foreste pluviali che contribuiscono fortemente al contenimento del riscaldamento climatico con l’assorbimento di grandi quantità di CO2 e l’emissione di grandi quantità di ossigeno. Bisogna mobilitarsi e agire con urgenza. Anche per questo c’è da augurarsi di avere prima possibile la disponibilità di un nuovo Governo capace di raccogliere le nostre richieste e di mobilitarsi verso le istituzioni internazionali”.

Per saperne di più: intervento della cooperante Iscos in Amazzonia https://www.youtube.com/watch?v=swi56bCOYrU