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ANTONIO PITTELLI E’ IL NUOVO SEGRETARIO DELLA FIT CISL FVG

Cambio al vertice della Fit Cisl Fvg. Antonio Pittelli è il nuovo segretario regionale. In squadra con lui, Mario Messina e Claudio Sincovich. A  Trieste, il passaggio di consegne. Standing ovation per l’uscente Lilli Bigoni

Ha ragione il segretario generale della Cisl Fvg, Alberto Monticco, quando dice che l’eredità assunta dal neo-eletto Antonio Pittelli – da oggi alla guida della Fit Cisl Fvg – è un’eredità davvero importante e preziosa. La categoria dei trasporti della Cisl, che stamani ha visto il passaggio di consegne tra Lilli Bigoni e Pittelli, appare in pieno stato di salute, con la segretaria uscente che ha saputo costruire negli anni un gruppo dirigente giovane e forte. E’ da questa scuderia che esce Antonio Pittelli, 39 anni, un passato come Rsu di Trenitalia e oggi alla guida di una federazione che conta quasi 2mila iscritti e gestisce, anche in regione, ben 52 contratti diversi. Tra le priorità del neo-eletto, in piena continuità con la precedente segreteria, vi è non solo l’attenzione sulla salute e sicurezza dei lavoratori del comparto, ma anche la rivendicazione di un Friuli Venezia Giulia capace di dare il giusto valore alle infrastrutture, a partire da quelle portuali, investendo in modo fattivo soprattutto sull’intermodalità funzionale, ancora indietro. Sul tema è intervenuto anche il segretario nazionale Salvatore Pellecchia, invocando non solo lo sblocco delle opere indicate nel documento “Connettere l’Italia”, ma anche un intervento deciso sui porti, in particolare sul fronte dell’automazione, già adottata dai principali scali marittimi europei, e sulla quale l’Italia sconta ancora un fortissimo ritardo. “Le riforme che si stanno susseguendo – spiega – sono come la tela di Penelope, che disfa continuamente, con il risultato che le varie stratificazioni legislative producono una paralisi di fatto, penalizzando occupazione e sviluppo”. Altro tema di grande preoccupazione, quello legato al futuro di Alitalia, dopo il disimpegno di Ferrovie dello Stato. “La vicenda della nostra compagnia di bandiera – spiega il numero uno della Fit Cisl – dimostrano due cose: da una parte che le privatizzazioni non sono la panacea di tutti i mali e, dall’altra, che siamo di fronte ad una situazione paradossale, con la domanda di trasporto aereo che ovunque cresce a due cifre e 150mila persone che in Italia sono in crisi. E’ chiaro che c’è un problema di regole che va superato”. Così come va superato lo stallo sulle questioni del lavoro e dello sviluppo registrato anche in Friuli Venezia Giulia e denunciato dal segretari regionale Alberto Monticco. “Dopo un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta non vediamo alcun segnale incoraggiante: mancano completamente le politiche industriali, necessarie al nostro territorio, che solo in provincia di Trieste vede oltre 1.500 lavoratori in difficoltà. Continuiamo a chiedere al Presidente non solo di attivare la concertazione con le parti sociali, ma anche di elaborare strategie di prospettiva improntate alla crescita dell’occupazione, invece che cercare di riversare i lavoratori, come si sta cercando maldestramente di fare, da una crisi all’altra”.