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Rinnovo contratto edilizia-industria, per 12mila in Fvg

Viviano Cosolo (Filca Cisl): “Buon accordo con molti elementi di novità”

 E’ stato siglato la notte scorso da Ance e sindacati di categoria, l’accordo per il rinnovo del contratto dell’Edilizia-Industria, che interessa 12mila lavoratori del Friuli-Venezia Giulia e oltre 1 milione200 mila in Italia. Il testo, con efficacia dal primo gennaio scorso fino al 31 dicembre 2012, prevede un aumento pari a 91 euro al parametro 100 (I livello) e si inserisce perfettamente nel solco tracciato dall’accordo interconfederale del 15 aprile del 2009.“Si tratta di un buon contratto con numerosi parti innovative, nonostante il momento di profonda crisi del settore” – commenta Viviano Cosolo segretario generale della Filca-Cisl Fvg. “L’accordo – spiega – recepisce quasi totalmente le richieste della nostra piattaforma, perché rafforza le tutele e le sicurezze dei lavoratori e mira anche al rilancio del settore, che rappresenta oltre il 10% del Pil nazionale”. L’aumento salariale – aggiunge il segretario – si basa sugli indici Ipca introdotti dal protocollo dell’aprile del 2009 e rappresenta il recupero del potere d’acquisto dei salari per i prossimi tre anni, garantito dall’accordo. Ma è tutto l’impianto a poggiare sul nuovo modello contrattuale, perché sono stati valorizzati la sicurezza, la bilateralità, il welfare, la legalità, il mercato del lavoro attraverso la Borsa continua nazionale, oltre al fatto che si dà un forte impulso al secondo livello di contrattazione, responsabilizzando così i gruppi dirigenti territoriali”.     

SINTESI DEI PUNTI PRINCIPALI

Salario – Aumento di 91 euro al parametro 100 (1° livello) diviso in tre tranches: 30 euro dal 1° aprile 2010, 30 euro dal 1° gennaio 2011 e 31 euro dal 1°gennaio 2012.
Contrattazione di II livello – Riconfermata la contrattazione di secondo livello di tipo territoriale, con l’individuazione del tetto del 6% e l’inserimento di un meccanismo variabile. Per il calcolo saranno utilizzati 4 indicatori a livello nazionale, uno invece sarà concordato in sede territoriale.  
Part-time
– Si è deciso che i contratti a tempo parziale che superino le percentuali stabilite dal Ccnl, pari al 3%, impediscono il rilascio del Durc all’impresa richiedente.  
Borsa lavoro – Entrerà a regime nel 2011 e permetterà al sistema delle Scuole edili di gestire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.
Rlst – Costituzione degli Rlst (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale) in ogni provincia.  
Previdenza – Rafforzamento e rilancio del Fondo Prevedi con adesione dei lavoratori tramite le Casse edili.
Ferie – Il lavoratore potrà utilizzare 2 settimane di ferie all’anno nei 24 mesi successivi. La norma porterà grandi vantaggi soprattutto per gli stranieri che tornano periodicamente nella nazione di origine.
Bilateralità – Verrà rafforzata e razionalizzata la logica del sistema e reso sempre più omogeneo l’operato degli Enti paritetici: Casse edili, Scuole edili e Cpt.
Avviso comune su contribuzione e ammortizzatori sociali – Ance e sindacati chiederanno al Governo di ‘spezzare’ in due la contribuzione, pari al 5% circa. Il 3% continuerà a finanziare gli ammortizzatori sociali, la quota restante invece servirà a creare un fondo utilizzato per favorire l’assunzione dei lavoratori disoccupati o in Cassa integrazione, e per integrare i redditi dei lavoratori in Cig o in disoccupazione, ma a condizione che frequentino corsi di formazione professionale o percorsi di riqualificazione
Banca dati – La Cnce avrà il compito di progettare un sistema informatico nazionale omogeneo territorialmente, per la creazione di una Banca Dati territoriale di settore. Oltre ai dati più comuni la Banca Dati dovrà anche indicare informazioni precise circa i singoli cantieri dell’impresa e l’intera filiera degli eventuali subappalti assegnati. 

Udine, 20 aprile 2010

Mariateresa Bazzaro

Ufficio stampa Cisl Fvg 335.7970621